orobie

Splendido animale da latte

mercoledì, 13 aprile 2005

GLACIALE

Esco di casa e c'è il sole. Ma io oggi sono freddo, anestetizzato. Tutto mi scorre addosso. Non c'è bellezza per la citta, non ne vedo. Vado in giro  sulla mia auto, mi guardo intorno, oggi ho occhi diversi. Guardo le donne, di prima mattina. Mamme improbabili con tacchi vertiginosi e calze velate scaricano masnade di bambini da auto che di così grosse non ne avevo mai viste, almeno sino a oggi. Volti truccati, colpi di sole come se piovesse. Mio Dio, ma dove sta la semplicità di uno stivale stamane? La cerco invano. Volti tirati, nessun sorriso. Bazze che si allungano ed offendono il buon gusto e l'intelligenza. Mi fermo dal mio barbiere. Mi insapona il viso ed inizia a radermi, cerca  una ipotesi  di conversazione, gli sorrido forzatamente e non mi chiede più niente. Lo adoro, sa che in alcuni giorni vengo da lui solo per il silenzio.  Finisce il suo lavoro  e mi fa massaggiare il viso con una crema dopobarba profumata dalla sua collaboratrice . Lui sa. Lui sa che tornerò sempre. Fa freddo e non ho neanche il soprabito. La città ha un colore livido. Ma forse sono i miei occhi. Entro in auto. Un frazione di secondo. Un raggio di sole si riflette divertito sui miei gemelli ed illumina il sorriso di una bambina. No, mi sbaglio, è il sorriso di quella bambina che si riflette. E' quel sorriso che illumina.

Postato da: orobie a 09:25 | link | commenti (1)

venerdì, 01 aprile 2005

I LIBRI            

Sono arrivati alle otto in punto. Lui, il muratore ed il bocia. Li faccio accomodare, la mia casa a quell'ora profuma di tabacco, caffè e vaniglia. Loro entrano rispettosi, goffi ed orgogliosi nei loro abiti da lavoro. Trasportano, sino al quarto piano  una quantità di attrezzi che nemmeno un mulo. Sto sorseggiando un caffè, chiedo loro se ne vogliono, mi sorridono e mi chiedono di correggerglielo con la grappa. Alla fine è una grappa con un po' di caffè. Il bocia è in uno stato di prostrazione, esegue tutto senza fiatare. C'è un criterio gerarchico fra questi indigeni che vale più del valore della persona. Cerco di rendermi utile ma ogni mio gesto è in totale dissintonia con quelli dei due professionisti dello scalpello. Mi sento un po' a disagio. Sui miei libri si depositano piano piano  polvere e insulti. Mai visto insultare prima, con tale veemenza, il cemento armato. Dopo 10 minuti sopraggiunge la signora che abita sotto a me, e che mi tiene in ordine la casa. Un saluto, un cenno, mezzo grugnito. Si sono di già divisi i compiti. La signora prende la granata, no...la ramazza....neppure... la scopa e in pochissimo tempo ripulisce ogni cosa. Il bocia raccatta gli attrezzi. Hanno già finito. Chiedo quanto devo per il disturbo, un grugnito spaventoso seguito da una risata (saprò dopo dalla signora che non vogliono niente al momento). La casa è di nuovo vuota. Tempo dell'intervento 25 minuti netti. Fra poco arriva l'idraulico per l'installazione del condizionatore. Esco velocemente  a comprare una nuova bottiglia di grappa.

Postato da: orobie a 14:03 | link | commenti (2)

mercoledì, 30 marzo 2005

UNA GRANATA DI STIPA (prima parte)

Centro commerciale cittadino. Odore di candeggina insostenibile. Persone si muovono alla rinfusa piene di pacchi trascinandosi stancamente nelle loro tute troppo larghe montate su scarpe da tennis fiammanti. Un brusio incomprensibile allerta il forestiero. Entrare in un centro commerciale orobico ha delle regole ben precise. Non scritte. Sono regole che da sempre si tramandano gli abitanti del luogo e che prevedono forme di comunicazione che non escludono a priori suoni gutturali e di dissuasione.

Postato da: orobie a 10:47 | link | commenti (4)

martedì, 12 ottobre 2004

UCI CINEMA MULTISALA

 

Lui. (gemelli - cravatta - vestito grigio scuro)

Loro. (Un gruppo di donne orobiche al cinema di lunedì )

Lui: Buonasera: sono D.

Loro : (immagino chioccianti...) Ciao siamo le amiche di XY. Noi ci troviamo tutti i lunedì e a noi ci piacciono i triller

Lui: andiamo a vedere Almodovar ...?

Loro: Chi? No....troppo impegnativo Se non c'è su un triller di solito vediamo una commedia...

(immagino risata grassa ..pratica...che va al dunque ...gli stanno già guardando la patta)

Lui: ...complimenti.... (ironico...)     [ma loro non lo realizzano]

Dopo il film. Tutti vanno a casa [Lui choccato, si aspettava di bere una cosa...o altra stupida attività sociale] Si deve dormire.Domani si lavora.

Postato da: orobie a 09:43 | link | commenti

lunedì, 11 ottobre 2004

(sottofondo : taratartata ...la betoniera gira . Ore dieci tolgono i panini dalla schiscetta per il pranzo. Mortadella rigorosamente. )

gino : fai cosè ier sira ?

ol bocia : n s'è andatch zo n val...

gino : a che ura te se egnit a cà ?

ol bocia : tarde ....sarà stacth des e mesa. Ghere de da de mangia ai bestie stamatina. Sic ure era zamo' monsit i ache.

 

Postato da: orobie a 09:24 | link | commenti

domenica, 10 ottobre 2004

RUBANO POLLI CON LE CARRIOLE

Sono arrivati nel cuore della notte con furgoncino e carriole, poi in silenzio hanno caricato i polli trasportandoli fino al mezzo parcheggiato sulla provinciale. Cosi', avanti e indietro piu' volte, come confermato dalle impronte della carriola lasciate nel campo e, soprattutto, dall'ammanco di polli: almeno un centinaio. I proprietari del terreno, una tenuta di 4000 mqsi sono accorti dell'intrusione netturna solo ieri mattina, " Ci hanno lasciato solo i tacchini e le faraone. nessuno si è accorto di nulla perche' sono entrati dalla parte opposta rispetto a dove stanno i nostri due cani. Così si sono potuti portare via gli animali con tutta calma. Il nostro non è un allevamento destinato alla vendita industriale, abbiamo parecchi polli nostrani che teniamo per noi e al massimo per qualche amico e conoscente. Certo il danno è sicuramente ingente: ci hanno portato via qualcosa come 200 kg di carne nostrana "

Giornale di bergamo 09.10.2004

Postato da: orobie a 15:53 | link | commenti

Quattro del mattino:
un cervo a spasso per la città
 
Incredulità e stupore alla stazione autolinee della città, dove nelle ore notturne si aggirava tra le pensiline un grosso cervo. L'allarme è scattato alla 4 di questa mattina: alla stazione della Polizia stradale sono arrivate alcune telefonate che segnalavano la presenza alle autolinee del grosso animale. La sala operativa del Corpo di Polizia provinciale ha fatto intervenire immediatamente una pattuglia del proprio Nucleo ittico-venatorio ma la caccia al cervo non è stata semplice come si pensava. L'animale, un maschio adulto di tre-quattro anni del peso di 160 kg, è scappato dagli agenti percorrendo di corsa le via Fantoni e Angelo Maj fino a Borgo Palazzo prima di imboccare via Torretta, dove c'è stato anche l'intervento di militari della Guardia di Finanza.
Gli agenti del Corpo di Polizia provinciale, con l'aiuto del veterinario di turno dell'Asl, hanno tentato di narcotizzare l'animale con tre dardi contenenti un farmaco sedativo. Ma il cervo, nonostante l'effetto narcotizzante, continuava a rimettersi in piedi. Improvvisamente, poi, l'animale è saltato oltre lo sbarramento degli agenti infilandosi in un vicino cantiere edile prima di superarne la recinzione e darsi nuovamente alla fuga. L'inseguimento è durato fino alle 7.30 del mattino, quando, con l'intensificarsi del traffico automobilistico cittadino e aumentando i rischi per l'incolumità di pedoni e degli scolari, a causa della grossa mole dell'animale, le forze dell'ordine hanno proceduto al suo abbattimento.



Postato da: orobie a 15:46 | link | commenti

Cade nella scarpata Mucca salvata grazie all'elicottero.

MEZZOLDO Una mucca è scivolata accidentalmente in una scarpata e per recuperarla ha dovuto intervenire un elicottero su richiesta dell'allevatore valtellinese proprietario dell'animale al pascolo.

E' accaduto ieri mattina verso le 10, in alta Val Brembana, nel comune di Mezzoldo, nella zona compresa tra il rifugio Madonna delle Nevi e la localita' "Bar Baita" . A quell'ora nei prati di Bar Baita stavano pascolando alcune mucche di proprietà di un allevatore valtellinese ad accompagnare gli animali era una dipendente. Improvvisamente una delle mucche, uno splendido animale da latte, dopo essere scivolata, è finita in una scarpata profonda una decina di metri, riportando, almeno cosi' sembrava a prima vista, la frattura delle due zampe anteriori: la mucca sembrava infatti non riuscire piu' a sollevarsi.

Dal rifugio Madonna delle nevi è subito partito l'allarme al comando dei Vigili del fuoco di Zogno che hanno inviato sul posto due squadre per il recupero dell'animale, recupero che tuttavia non è stato possibile a causa del peso della mucca.

Deciso a non perdere la bestia, l'allevatore valtellinese giunto nel frattempo al rifugio, ha fatto intervenire un veterinario il quale, pur accertando che le condizioni della mucca non erano delle migliori (erano ormai passate oltre tre ore dalla caduta) ha verificato anche che l'animale non aveva riportato lesioni gravi, nemmeno fratture, ma solo forti contusioni. Ecco quindi l'intervento, veso le 17, dell'elicottero con il quale, dopo essere stata imbragata, anche grazie alla collaborazione dei Vigili del fuoco, la mucca è stata recuperata e messa in salvo.

 

eco di bergamo estate 2004

Postato da: orobie a 15:43 | link | commenti

 

Link

Archivio

oggi
aprile 2005
marzo 2005
ottobre 2004

 

Buttoni

Contatore

visitato *loading* volte